Modena, dal 10 novembre 1944…

Posted on 10 novembre 2012

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Era il 10 novembre del 1944, sulla Piazza del Duomo a Modena è schierato il plotone, la Guardia Nazionale Repubblicana si appresta a fucilare Alfonso Piazza, Emilio Po’ e Giacomo Ulivi.

Lo farà a breve, di quest’ultimo qualcosa è giunto fino a noi, era stato arrestato e torturato appena undici giorni prima dalle brigate nere, per rappresaglia in via Farini.

Ci ha lasciato qualche pensiero, questa lettera scritta agli amici ma mai spedita e forse più utile alla Modena targata 2012 che non a quella di allora.

“No, non dite di essere scoraggiati, di non volerne più sapere. Pensate che tutto è successo perché non ne avete più voluto sapere!” 

L’Italia oggi è anche questa (Neonazisti di tutta Europa in corteo a Roma) sempre più manifesta e garantita dalle istituzioni, forse qualcuno non se ne accorge ma a che altro servirebbe  il ricordo di Giacomo Ulivi?

Ieri la città ospitava Roberto Fiore, una presenza giudicata inaccettabile da Pd, Gd, Sel, Arci, Anpi, Cgil e Arcigay che invitavano i cittadini a mobilitarsi perché queste provocazioni non abbiano più la possibilità di avere luogo nella nostra città.  Strani gli inviti ai quali non si fa seguito, apprezzabile il paternalismo quanto l’antifascismo di maniera.

Anni fa per raduni di questo tipo in piazza scendevano centinaia di persone, oggi forse il neofascismo è un problema più marginale oppure un certo Bordiga non aveva tutti i torti

“il peggior prodotto del fascismo è l’antifascismo”

 

 

Uno dei due presidi svoltisi ieri in città

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